
L'obbiettivo del progetto INTAVIEBIO è quello di sviluppare:
Il sistema di determinazione del livello di copertura di rame si esplica facendo uso di sonde chimiche che – a contatto con il rame sulla foglia – le quali assumono colorazioni di lunghezza d’onda e intensità tali da potere essere rilevate con le comuni fotocamere e analizzate con le moderne tecniche di analisi dell’immagine.
Il progetto intende infatti:
Le determinazioni proposte che si caratterizzano per essere economiche, rapide e non distruttive - consentiranno ai viticoltori di misurare il rame presente sulle foglie del vigneto e di decidere i trattamenti solamente quando il suo livello è sotto la soglia minima di sicurezza. Questo approccio è finalizzato all' ottimizzazione del numero di trattamenti effettuati ogni anno, e a una maggiore efficacia degli interventi per evitare le infezioni peronosporiche. I vantaggi ambientali (minor accumulo di Cu nel suolo, minori emissioni di GHG dai mezzi ecc.) ed economici (riduzione dei costi dei trattamenti, miglioramento della qualità del vino e quindi del potenziale prezzo di vendita, ecc.) sono evidenti a livello aziendale e di territorio (miglioramento dell’immagine di naturalità e sostenibilità della regione).
A livello di cantina il progetto intende testare sulle specifiche realtà regionali il sistema di monitoraggio WINEGRID, attualmente in uso nel progetto Europeo IOF2020 (www.iof2020.eu). Tale sistema, ancora in fase di test, consente di monitorare in remoto ed in continuo con sistema IOT densità, temperatura, torbidità, colore e livello, sia in vasca che in barrique o anfora. Il sistema di monitoraggio, dopo taratura, permetterà di conoscere nel dettaglio le fasi di fermentazione e quindi intervenire, anche con solfiti, solo se necessario e in modo preciso sia in termini di momento che di quantità.