
La proposta progettuale mira a ridurre due input utilizzati in viticoltura ed enologia biologica che hanno effetti collaterali negativi che spingono i produttori e i consumatori a ridurne e, dove possibile, eliminarne l’uso: il rame come antiperonosporico e i solfiti come coadiuvante di vinificazione. Questi sono i due elementi identificati come maggiormente critici, anche in considerazione dell’evoluzione normativa a livello europeo in corso (revisione del Reg. CE sulla produzione biologica e la rivalutazione del rame ad uso fitosanitario).